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10/05/2007 Postato
da anima
alle 15:44
Ago in vena, e testa pesante.
La riconosco l'anestesia...che con questa fanno sette.
Sette buchi neri mentre qualcuno scende nel mio corpo,taglia, cuce guarda come fosse cosa sua.
E in quell'attimo di buio è così.
Io non sono.
E i camici bianchi vivono in me.
Non so cosa sia accaduto, non ho nessun ricordo.
So cosa hanno fatto.
Preso campioni qua e là dall'esofago, dallo stomaco.
Le biopsie arriveranno fra un po'.
Non so fino a quando mi dovrò curare, non so se potrà finire.
L'ho chiesto e mi ha detto che non si può sapere.
Forse potrei anche bruciare per sempre.
Dentro , s'intende.
commenti (15) 19/03/2007 Postato
da anima
alle 21:22
Decisamente.
Confuto la teoria per cui vivere non è solo respirare.
Questo muoversi ritmico di vestiti.
E senso di fibra molle.
Di donna che firma col nome piccolo.
Della storia scritta solo a distanza.
Di piccole menti.
Degli altri nomi che invento.
Quando io non sono.
Ma altre venti ombre.
Ognuna meno uomo.
Di quanto la grafia faccia sembrare.
E se tu ora hai capito.
Quanta armonia esista.
Nel respirare.
Puoi ben dire.
Che ho rugiada addosso.
Di sudore.
Mentre l'acqua scende.
Mi lavo le mani.
E l'altra.
Se le sporca ancora.
commenti (4) 12/01/2007 Postato
da anima
alle 15:45
La pelle non è fatta solo per essere lavata.
Ed io mi chiedo.
Se verrà mai sfiorata toccata e morsa.
Come frutto di albero altrui.
E se diventerò il serpente che si concederà il lusso.
Di scacciare il piacere.
commenti (8)
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