Bolle di sapone

Ho appartenenze estranee.
Ditemi di chi Sono.

Parla. Con me.
ENTRA IN CHAT

Qui scrive.
anima.
In minuscolo.
Senza Nome.



28/02/2003

Postato da
anima alle 20:45

TRAFFICO MENTALE
Incespico su una parola, mi capita spesso quando lascio correre la vita. Scorre troppo freneticamente, gli attimi si incrociano e riprendono la loro corsa come nell'ora di punta. Osservo quasi distratta come se non fossi altro che un pedone fermo al lato della strada. Quando scatta il semaforo? Clacson e rumori, curve e code, fanalini e fari: un lungo sciame di sbuffi concentrati, gas compresso e aria contaminata, miscelata alla meno peggio con asfalto e cemento. Anche l'atmosfera è una convivenza forzata di chimica artificiale e stato naturale, mi sembra scontato pensare di essere un mediocre compromesso di virtù e debolezze. Mi consolo con la normalità, mi aggiro nella sufficienza convinta che non sia il peggior difetto di cui potessi macchiarmi; è piuttosto un acquerello poggiato sulla mia anima, una sottile sfumatura pronta a sciogliersi con la prima goccia d'acqua, o lacrima che sia.
Attendo il verde, scatta veloce e devo fare in fretta.
Le macchine sbuffano fumo, le case si accendono, dalle finestre filtrano voci ovattate. Torno a casa.




commenti



27/02/2003

Postato da
anima alle 18:27

IL FOGLIO PIEGATO
Ti ho incrociato per un attimo, solo il tempo di dirmi:" E' tuo?". Come se avessi smarrito un portafoglio, come se già non immaginassi che quel foglio mi apparteneva. Ti vedo al tavolino di un bar io seduta e tu di fronte anche se la sedia è vuota. So che avresti ordinato un caffè, io mescolo questa cioccolata aspettando che si raffreddi. Appena mi distraggo si forma una pellicola leggera e la rompo con il cucchiaino.
Voglio che tutto scivoli per non fermarmi sull'immagine di te che incroci quelle righe. Un po' sorridi ma ti trattieni, un po' mi scopri perchè non mi hai mai ascoltata fino in fondo. Mi dici che ti piace, mi dici chè è bella: è una frase come mille altre che ho scritto e tu dov'eri prima? Eri perso in qualcosa di più importante o solo noncurante del fatto che c'ero comunque. Più forte della tua assenza, più tenace della tua indifferenza. Sorridi per cortesia, per ricordo, per affetto o solo perchè rincorri un pensiero che non mi appartiene? Non voglio chiedertelo,offrirei altre foglie secche alle sterpaglie che già abbiamo lasciato ammucchiate nel nostro giardino trascurato.
Ti guardo sorridere ed ipotizzo scenari di sole in un pomeriggio ventoso seduta al bar con il foglio piegato sul tavolo.
Ora lo firmo, ora saprai che è mio. Lo farò scivolare per strada e magari un giorno per caso,camminando, all'ultimo momento, non lo calpesterai.




commenti



26/02/2003

Postato da
anima alle 17:37

PROMEMORIA

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da far di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.

Gianni Rodari












commenti



23/02/2003

Postato da
anima alle 21:32

PRINCIPESSA SCALZA
C'è sempre una giostra che ci gira dentro. Cavallo di plastica, carrozza di cartapesta: sono al tempo stesso cocchiere e principessa. La nobiltà di un sogno non mi abbandona, non mi chiede soldi nè attestati. La servitù è il tempo che dedico a me stessa, comodità dell'essere libera. Un diadema fra i capelli, vezzo antico di bambina; ora la mia ricchezza è nella forza di credere al tempo. Scorre e si avvicina la mezzanotte. Consueto incantesimo di fiaba, continuo a crederci per inerzia di fantasia. Devo abbandonare la festa, il soldo di una giostra si sta per consumare e non ho scarpette da lasciare. Una principessa scalza può correre veloce, pronta a ritornare la sera dopo senza timore di essere riconosciuta, nessun principe la seguirà.
Gira la giostra della sera per la principessa scalza...musica lontana, girotondo del destino.

commenti (1)



23/02/2003

Postato da
anima alle 15:30

IL MAGLIONE

Mi piace il tempo vuoto, mi piace quello che non ha etichetta.
Come con i maglioni fatti in casa, quelli un po' imperfetti che chissà perché sono sempre troppo larghi. La lana punge ma ti scalda, piccolo compromesso, disagio momentaneo. Il filo sottile delle piccole e grandi sofferenze è sempre un ricamo ben confezionato: una rosa sul petto costruita con punti incastrati con dovizia.
Vivo in un tessuto senza colore, si tinge del mio umore, cambia consistenza a secondo della mia fragilità, pronto ad avvolgermi nei giorni di gelo. Nascondo le mani nelle maniche abbondanti, mi rannicchio dentro il tepore di questo strano indumento.
Prendo un pezzo di stoffa e scarabocchio il mio nome, se lo vedrai nel cassetto saprai che è il mio maglione. Eppure è solo un filo, a suo modo fragile. Un uncino solo e la trama si sfalda.
Il nastro dei miei pensieri è aggrovigliato, spesso contorto. Ho bisogno di pazienza, mi serve tempo. Mi scivola fra le dita la lana sfatta: eccolo, un nodo come tanti. Il gomitolo delle mie azioni è abbandonato in un ripostiglio del tempo, dovrei recuperare qualcosa di quel che è stato, so che ci sono ancora scampoli di tempo da colmare, frasi da limare, intonazioni da rivedere.
Avrò abbastanza coraggio? Sta arrivando la primavera, il mio maglione rimane nell'armadio della vita, presto non mi proteggera più.
Devo convincermi di non averne bisogno.











commenti



22/02/2003

Postato da
anima alle 21:50

APNEA

Domenica mattina,l'aria di montagna è troppo pura, fresca e cristallina. Gioco con un ciuffetto d'erba e con un fiore bagnato di brina. Fa freddo ma non ho una sciarpa. Forse sarebbe il caso di scendere a valle, aspetto che il sole salga alto. Ormai il calore dev'essere vicino, mi riparo lo sguardo con una mano e cerco quel riflesso che sento cullarmi il viso. Respiro solo una volta, o così mi sembra, non chiedo altro se non un momento di apnea. Mi fermo e vivo. Nonostante tutto. Trattengo la vita ma non sento dolore. Conto piano, secondi leggeri e lontani, pesanti ma brevi. Voglio regalarmi ancora un attimo di distacco, lo so che è un gioco stupido ma da quassù posso non preoccuparmene. Il cielo è vicino e distesa su questo prato non capisco se le nuvole mi stan guardando...magari sorridono di una donna che cerca di assomigliare a loro.


commenti



22/02/2003

Postato da
anima alle 20:31

L'UOMO DEL MARE

"Un giorno un uomo camminava in riva al mare. Affondava piano il piede nudo nella sabbia bagnata, si soffermava sulle orme passate per vedere entro quanto tempo la schiuma bianca avrebbe cancellato il suo passaggio. Solo quel gabbiano sarebbe stato testimone del suo cammino. Respirava piano iodio e sole, salsedine e nuvole. Tracciava lento con un bastoncino simboli, sigle, semplici solchi ma restava in silenzio. La risacca rimbombava, lo scialacquio tintinnava leggero contro gli scogli. Avrebbe parlato mai? Avrei dovuto chiederlo a quel gabbiano. Sto aspettando che attraversi ancora il cielo per chiedergli che Nome avesse l'uomo del Mare. "


commenti (1)



22/02/2003

Postato da
anima alle 20:31

"Un giorno un uomo camminava in riva al mare. Affondava piano il piede nudo nella sabbia bagnata, si soffermava sulle orme passate per vedere entro quanto tempo la schiuma bianca avrebbe cancellato il suo passaggio. Solo quel gabbiano sarebbe stato testimone del suo cammino. Respirava piano iodio e sole, salsedine e nuvole. Tracciava lento con un bastoncino simboli, sigle, semplici solchi ma restava in silenzio. La risacca rimbombava, lo scialacquio tintinnava leggero contro gli scogli. Avrebbe parlato mai? Avrei dovuto chiederlo a quel gabbiano. Sto aspettando che attraversi ancora il cielo per chiedergli che Nome avesse l'uomo del Mare. "

commenti





Io ero

oggi
maggio 2007
marzo 2007
gennaio 2007
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
novembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
aprile 2003
marzo 2003
febbraio 2003

Loro sono

aorsi75
battelloscrittura
bimodale
briciolanellatte
catepol
deb
Dolce&Befana
Enzo B.
erica
esmivida
gardenia
Il grande Marco Paolini
incipiterazioni
inde&blog
iuma
laprofe
lux
MoraSelvatika
Peter
pino scaccia
sifossifoco
simoncina85
vittorio
ys71

Siamo stati

*loading* piedi in viaggio

image by www.something-fishy.com
hosting by splinder