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31/05/2003 Postato
da anima
alle 22:58
SOLE UBRIACO Un filo d'aria stantia mi rigira fra i capelli. Li ho raccolti, ancora increspati di sole e salsedine, con un laccio di cuoio nero. Piedi stanchi, la fatica si misura con i passi trascinati dei contadini al tramonto. Seduta al tavolino dell'osteria vecchia aspetto la corriera della sera. Davanti, solo un bicchiere di vino, vicino il giornale piegato. Non serve più. Oggi è già un giorno segnato con la croce sul calendario, carta da riciclare, strappi di mondo per incartare le uova fresche. Il sole scende dietro la collina, nascosto dalla rocca. Lo sporco di vino, lo imbratto di aroma di mosto perchè si inebri dei sapori della terra. Deve innamorarsi di questo paese, un po' antico e un po' dimenticato. I nomi delle vie sono scoloriti, appesi a targhette arrugginite,si torna a casa più per abitudine che per orientamento. Arancini nei campi, gerani sul balcone da innaffiare quando il pomeriggio si fa lungo, quando i vecchietti giocano a tresette prima di cena. Un raggio si infila nel bicchiere, il sole ha sete di allegria. Un po' come me. Brindo fra i rumori della gente che brontola al cielo lamentele di terra arida. Sole ubriaco, lascia che le nuvole ti bagnino il viso. Che sia pioggia, basta un bicchiere d'acqua per dissetare un uomo.
commenti (10) 30/05/2003 Postato
da anima
alle 23:09
OCCHI DI BURATTINO Ho due occhi troppo grandi, scuri come chicchi di caffè, grandi come la mia curiosità. Un faccino da birbante, la mia marachella è la fantasia. Oggi ballerina, domani bambola di cera. Non chiamarmi attrice, non ho un copione da seguire. Burattino senza fili, gambe di legno e sorriso di spago. La forza sta nelle dita che passeggiano per il tempo, si fermano su un colore, lo stemperano un po'e ne fanno aroma da bruciare nelle sere invernali. Come con le scorze d'arancino lasciate a seccare in cucina, come con la menta e i petali di rosa macerati pian piano. La pazienza si affina con la costanza e lo spreco è solo negli occhi di chi se ne va. Nella mente tanti profili e mani alzate. Ciao. Il tempo di un saluto e non perdere l'indirizzo, te l'ho scritto su un tovagliolo di carta macchiato di rossetto. Cartoline dal mondo, dai paesaggi che ti porterai appresso, dai campi che attraverserai in bicicletta e dalle città in cui lavorerai. E io racconto, specchio dei tuoi occhi quando ti ascolto. Non c'è buio, solo il filtro opaco del tuo sguardo color di vetro. Occhiali finti, ornati di brillantini. Diva di plastica, glitter sulle labbra. Non mi riconosceresti, acqua e sapone come mi hai sempre vista, intenta a suonare un filo d'erba per far rotolare il mondo poco più in là. Come un pallone calciato male che rimbalza sul vetro delle cattedrali dei capitani coraggiosi. Ma ad un burattino si perdona tutto, è solo un pezzo di legno con un vestito di stoffa.
commenti (16) 29/05/2003 Postato
da anima
alle 22:19
BUONA GIORNATA Sento il refrain sottile del tuo parlare, quando giri per la cucina ancora assonnato aspettando il caffè. Le parole ti muoiono nel sonno che ancora ti abita dentro.Inoperoso ed inutile, ti trascini per casa, il tempo non ha un nome. Sei in ritardo solo per le scocciature, scrolli le spalle alla mia responsabilità di donna. Tintinno il cucchiaino sulla tazzina e mi guardi di profilo. Mi fai un buffetto sulla guancia. Briciole di pane sul tavolo, io a piedi scalzi tu che non trovi mai le scarpe. La cravatta stringe un po' ma ci ridi su. Hai il tocco forzato di un uomo elegante, vestito a festa in un giorno qualunque. Le camicie nel tuo armadio hanno i colori tenui dei completi da ufficio,le maglie del mio cassetto sono ritagli di un imbianchino senza colori, sporche di fantasia. Ti occupi della vita, io la sfioro soltanto, come una girandola sui doveri che si perdono nel mulinare della mia assidua ingenuità. Ci vuol mestiere a sognare, a ridere di un tempo che rallenta quando la speranza si affievolisce. Esci e scordi le chiavi. Sai che ho pensieri da riordinare ma non hai fretta, inzuppo un biscotto nel latte che hai lasciato nella tazza. Dolce attenzione, il giorno avanza. Bussi. Nocche frettolose sulla porta d'ingresso. Tintinno le chiavi davanti al tuo naso. Sbadato viandante,inquilino della mia mente. Non abbiamo detto una parola.Hai ascoltato il suono dei miei pensieri sciolti in un sorriso al sapore di marmellata di albicocca. Torna presto, se vuoi.
commenti (27) 28/05/2003 Postato
da anima
alle 22:36
CASA DI FARFALLA Da questa casa si vede il lago, il sentiero che scende verso il paese è già ornato da campanule bianche e ranuncoli, come se la natura si fosse già addobbata a festa. La cassetta delle lettere è dipinta con la vernice verde, sbiadita e consumata dal sole. Gli infissi stridono un po',quasi non fossero abituati all'aria primaverile. Mangio ciliegie, forse troppe. La ghiaia del giardino ribatte luccichii di madreperla ed un cinguettio vivace mi tintinna tutt'intorno. Andare, andare avanti,come quella leggera increspatura sull'acqua che non si ferma. Seduta a cavalcioni sulla panca di legno scuro sfoglio la posta accumulatasi nell'inverno. Pubblicità di supermarket e di viaggi da sogno su spiagge caraibiche da un lato, buoni sconto e detersivi in offerta dall'altro. Non ho uno spicciolo in tasca. Dammi un soldo per ogni volta che mi hai cercato, te ne rendo uno per ogni istante in cui mi sei mancata. Ritaglio banconote finte dal pacco di cara straccia, saresti ricca di gratitudine. Sei il mio forziere senza oro, il gioiello che porto è una collana di caramelle. Passa una farfalla bianca e fa un girotondo per il giardino,ha adottato questo posto più di quanto abbia fatto io. Restano i quadri appesi alle pareti:i sorrisi dei giorni di festa,i pranzi coi parenti e quel grembiule lindo,il mio sguardo tremolante di prima elementare. Una cornice soltanto per mettere sottovuoto il tempo. Alberi in fiore, bollette arretrate, antico e moderno insieme. Aria buona per i tuoi polmoni stanchi,quando dicevi che un giorno mi avresti portato a pescare non scherzavi. In cantina c'è una lenza per me, non so usarla e la lascio appoggiata al muro. Dove l'hai messa tu. Pesco dubbi sul fondale della mia mente, salsedine di rabbia che si scioglie in gola. Ci vuol pazienza. Respiro aria di rose e narcisi. Ne raccolgo qualcuno per te, non ti serviranno occhiali spessi per sapere che sono quelli del tuo giardino. Una farfalla li ha custoditi per te, innaffiati di pioggia e nutriti di sole. Scendo in paese e ti mando una cartolina. Da incorniciare, come la fotografia di questa casa con il tetto color di more.
commenti (19) 27/05/2003 Postato
da anima
alle 22:44
ZODIACO STRAPPATO L'oroscopo promette felicità a sprazzi, tra le fessure dei pianeti amici. La mia buona stella si è alzata prima di me, mi trascino con le pantofole fino in bagno,non sono in ritardo, almeno credo. Sono una donna di sole, nata in luglio per troppa fretta. Nel destino c'è invece un ottobre mancato, quel primo freddo, le copertine ricamate col nome che ancora non avevo. Pugni chiusi sul viso rosso, dormivo. Ma che fatica la vita, ho visto nei tuoi occhi grandi la gioia di una speranza fievole. Sono rimasta un aquilone, il futuro è fragile come uno spago al vento. Andrà tutto bene, sfumo fard sulle guance. Sorriso di pesca e sguardo di miele, alleno la dolcezza nello specchio. Infilo nella borsa gli appunti scritti ieri sera, ho in tasca un po' di buona sorte. Lo promette Venere e per oggi mi fido. Zodiaco distorto a seconda dell'umore,immergo cornflakes nel latte freddo. Energia di riserva, la vita richiede impegno. Gioco d'azzardo con il mal di testa, mi infilo un'aspirina in tasca. Non si sa mai. Un giorno vivrò di pagine bianche, le conto e le segno con un numero. L'oroscopo dice che sono un'inguaribile sognatrice. Ha ragione, maledizione. Ore 7,55. Farò tardi, traffico, autobus, telefoni ed ufficio. Ho tre mesi di vita rubati al passato. Speciale e diversa insieme,nelle fotografie scattate in primo piano. Occhi grandi per un mondo sbucato all'improvviso.Corre in fretta. Chiudo la porta di casa e gli vado incontro.
commenti (17) 26/05/2003 Postato
da anima
alle 22:09
STELLE NEL CAFFE' Briciole sul pavimento, cavolo. Nella tazzina c'è gia un cucchiaino di zucchero, sul fuoco sobbolle il caffè e borbotta aroma e vapore nel cucinino.Le presine di cotone colorato danno un tocco di fantasia al mio inesistente senso estetico. Le tempie pulsano, pensieri in rincorsa in un pomeriggio caldo di grilli e pollini. Scrivo su un foglio di quaderno a quadretti la lista dei desideri, un passatempo infantile a cui non riesco a sottrarmi. Felicità. Ha i nomi diversi dei progetti che ho nel cassetto, ha gli occhi di chi mi fa riposare in sogni non miei. Vivo in debito con la fortuna, un soldo per la tua pazienza. Volontà. La mia calligrafia si inerpica sui sentieri polverosi delle frasi non dette, pensdieri disordinati. Cerco il gessetto rosso, correggere l'orgoglio è un'opera di lima e dovizia. Mi serve tempo. Speranza. Concedimi la passione, il delirio adolescente di un eroe fantastico che non conosce freni, sono un treno in viaggio da giorni ormai senza data, il calendario è l'insieme dei respiri che ho consumato. Cuore che batte, ansia e delusione. Un sogno è l'energia di due occhi spenti, di notte vedo negli abissi, il sole non brucia, è bianco come le stelle. Fiducia. Chiudi il cuore ed io ti guiderò, la mia voce sarà come il sangue, nutrimento per la tua sete di domani. Ignaro del mondo, sarò il tuo orizzonte. Cancello questo pensiero assurdo ed arrogante. A volte le parole sono orpelli di pazzia. Vita. In fondo mi rimane il futuro. Nient'altro da aggiungere. Il caffè è pronto. Manca ancora un po' di zucchero, quella punta di amaro mi tiene sveglia. Aspetto che le stelle sfioriscano al sole. L'alba è lontana. Chiudo il foglio e lo nascondo sotto il cuscino, non posso dirti di più. E tu non chiedere. Lo sai sono un angelo del silenzio, senza ali. Il resto è un segreto. Dormi ora che la luna si sta sciogliendo.
commenti (8) 24/05/2003 Postato
da anima
alle 22:11
A. Come l'acqua.Trasparente, limpida, fresca. Lacrime del cielo sulla terra, sui visi di bimbi che guardano le nuvole. Sono sole e aria. Non ho bisogno di volare. Sono tra il bianco e il nero, solo una riga scritta a matita, solo una pagina da strappare, se vuoi. Ho lasciato un paio di scarpe da ballerina in un cassetto. Danzo su un foglio tra passi di valzer e ritmi di paesi lontani. E' un lungo viaggio senza valigie. Giorni leggeri fatti di minuti dipinti su un orologio con lancette di carta. E' il tempo di un racconto, lungo come la tua fantasia. Ti regalo un biglietto di sola andata. L'alfabeto del silenzio ha il ritmo della luna e delle stelle, il buio è l'armonia del mondo che si riposa. E io scrivo. Il caso è l'alibi della fortuna. Così entro nella tua vita. Un passo in punta, una virgola dopo un pensiero. Non ho voce, tu me la regali. Non ho umore, mi tingo delle sfumature delle tue preoccupazioni e ti trascino in una filastrocca quando la paura ti sfiora il viso. Voglio incantarti, non temere, è solo polvere di gesso. Con l'acqua scivola via. Lasciati dondolare su quest'altalena, sporco d'inchiostro le nuvole per riempire il cielo di coriandoli di vita. Rovescio tempere nella notte, firmo a caratteri piccoli con il bianco per confondermi in un foglio. Non ho un nome su una copertina, scrivo su fogli vaganti e nascosti. Non mi cercare sugli scaffali, non sono un'artista ma solo un'apprendista di favole. Le parole sono fatte per volare su areoplanini di carta o per camminare per i deserti della tua mente. Chiudi gli occhi, ascolta il suono di una parola. Quello che rimane in fondo ti appartiene, non ringraziarmi. Non farlo mai. Scrivo per stropicciare il tempo e del resto poco importa. Lascio piccole orme, magari il vento le cancellerà. E se vuoi chiamarmi per nome, regalami un sorriso. Mi basta. Buona Vita a te che mi passi accanto, anima
commenti (10) 23/05/2003 Postato
da anima
alle 18:49
FRAGOLE E CHITARRA Spizzico fragole appena lavate. Senza limone nè panna, fresche di acqua e buone come le cose semplici. Polpa e zucchero che ti scende in gola, ti arrossa la lingua come una caramella senza calorie. Nello stereo gira il cd che ho appena comprato ma sembra vecchio, raccolta di note che conosco bene.E quella voce un po' rauca e melensa insieme si mescola alla mia,alle mie forzature, alla chitarra appena accennata, al mio picchiettare con la mano sul jeans. I capelli arruffati, il golf largo, la scarpa da ginnastica slacciata. Aria trasandata di una ragazzina che non sa cosa mettersi. La vita si ferma in un diario e dentro lo specchio che ancora non ti somiglia. Poi ti ritrovi occhi negli occhi, attenta a non far sbavare quel rimmel che nascondi in borsa. E non scordare le chiavi, stasera farai tardi. Come stai? Il paradiso sta alla fine della scala, corri giù veloce, con quei tacchi che fanno male e ti fanno inciampare, o forse son le gambe che tremano. Non si fermano più. Briciole di panini lasciate sul letto, vicino ai quaderni aperti, al tuo nome scritto con ogni colore. Hai quel profumo che sa di fiori e muschio,l'orologio gioca a nascondino con la tua emozione. Piccola principessa metropolitana Strimpello quell'accordo di chitarra..te lo ricordi? Senza trucco e con le scarpe consumate mi sento a mio agio. Sono una donna senza balocchi. Dovresti insegnarmi a giocare, se non è troppo tardi per farlo. Di tempo ne ho, di fantasia anche. Prestami un dado per stregare la sorte. Un numero e chissà. Tre. Come le parole di una promessa che non ha voce, scritta e mai pronunciata. Il sortilegio non deve spezzarsi. Sei. Punti nel vuoto.Uniscili. Suono ancora, seguo la melodia un po' distrattamente. Un giorno metterò scarpette di vernice ed un vestito elegante. Testarda bambina impertinente. Non ti rassegni mai. Te lo rimprovero sempre. Ma tu strizzi l'occhio e corri via.
commenti (15) 21/05/2003 Postato
da anima
alle 22:28
AGENDA PERPETUA La noncuranza è la distrazione della delicatezza. Disegno a carboncino e sfumo il nero con le dita. Caffè nero sul foglio. Fuori è quasi sera e il traffico rumoreggia indistintamente. Dietro ai vetri uomini con la cravatta slacciata, impiegati senza targhetta, operai fuori turno. Seduta sul pavimento del salotto penso che sprecare il tempo è solo una sfumatura dell'attesa di un evento. Quando si è impreparati a qualcosa si aspetta che accada, maledetta codardia. La polvere del gessetto sporca la guancia. Sembro uno spazzacamino, intenta a staccare la fuliggine dai miei pensieri. Il fuoco del caminetto scalda l'inverno passato a scrivere, di quel saluto lontano. Ciao, spalla contro spalla, passi cadenzati. Dopo poco ticchettio frenetico, il nostro venirci incontro. Cade la neve che è quasi Natale. Le luminarie delle strade del centro ti augurano felicità. Ho comprato un'agenda con la copertina rigida per il nuovo anno. Scriverò, lo farò ancora. Nonostante sia vano. Lascia il mio nome sulla prima pagina. Scivolano i giorni, lo spumante e le prime mattine di gennaio. Pagine ingrigite dal fumo di questo via vai, pulite nel fine settimana, riscritte a righe fitte. La vita si corregge a matita, si cancella con la gomma del perdono. L'inchiostro sbiadisce sul tempo ma non cancella la voce che gli ha regalato un suono. Io ho scelto che sia tu a donarmi la voce. Tra il bianco e il nero, i colori sono lo sfondo di una città che si ferma dietro ai vetri della mia finestra. Il vento sfoglia le pagine. Maggio. E' già domani.
commenti (13) 20/05/2003 Postato
da anima
alle 22:12
GABBIANO BUFFO Tutti giù per terra. Sdraiata sulla sabbia penso ad un gabbiano che ha paura di volare. Destino infelice quello di avere due ali di troppo, per te che di domare il vento non vuoi sentir parlare. Eppure ti è toccato in sorte di vivere tra il cielo e il mare, di toccare il suolo solo per un istante, non sei fatto per la terra e in fondo lo sai. Ma non ti rassegni e ti aggrappi alle nuvole, confondi le piume in quei batuffoli bianchi. Magari nessuno ti noterà. Gabbiano testardo. Ti ho incrociato su quello scoglio, seduti entrambi a scrutare l'orizzonte. "Che odore ha il vento?"- ti ho chiesto. "Non saprei, è talmente veloce che ti trapassa e scivola via. Probabilmente ha paura di essere intrappolato e non lascia tracce di sè"- hai replicato senza il minimo dubbio. "E tu che fai?"-ho aggiunto incuriosita. "Gli chiedo se vuole giocare con me - eri quasi sorpreso ma non lo facevi notare. Si nasconde dietro alle nuvole e ritorna carico di sole, umido di pioggia e freddo di gelo. E' di umore instabile ma non è cattivo". Ti guardavo. tacevo. Poi tornavo a sprofondare gli occhi nel blu. Poi d'improvviso ti sei voltato. Io non voglio volare, hai detto. Io voglio camminare. Mi hai guardato fisso negli occhi. E io ho sgranato i miei. Non credo sia possibile ho bofonchiato timidamente. Spiegami come si fa, passo dopo passo. Ti ascolto. Beh è come danzare con i muscoli, con la testa e il cuore insieme. L'armonia di un corpo è l'equilibrio e la sua ombra è la terra, tappeto di tutti i piedi dell'universo. E così si cammina, piccoli funamboli sul filo sottile del mondo. Mi osservavi, affascinato e timoroso nella stessa misura. Gabbiano ribelle e curioso. "Mostramelo" - hai detto. Io non mi sono mossa. "Vola"- ho ribattuto. Non ti sei librato in aria. Il mare profumava di sole e sale. Abbiamo continuato a fissare l'orizzonte. Non siamo poi così diversi. Entrambi in debito con il destino: io di un paio d'ali e tu di un paio di scarpe. Gabbiano stravagante torna a trovarmi. Sono qui seduta.
commenti (11) 19/05/2003 Postato
da anima
alle 22:22
PENSIERO PICCOLO Non ho abbastanza tempo. Picchietto veloce sulla tastiera, ho fogli accartocciati per terra, la mia grafia è cancellata dietro a troppe righe corrette a matita. Pensiero piccolo. Come un fiore all'occhiello da infilare su una giacca sdrucita. Perchè sei un re senza corona e baratti la fierezza con un paio di scarpe nuove. Il mantello è impolverato, rosso di vino e di fragole. Contadino del tempo, coltivi gli attimi con l'arte del tempo trascorso. Il passato non è altro più di ieri, il resto è ora. Aspetti e guardi lontano. Se incrocio i tuoi occhi vedo un mare profondo, non farmi affondare. Ma tu conosci le onde ed arrivi fino al punto lontano in cui l'acqua si scioglie nel cielo. Chiudi le palpebre e voli. Riposi. Pensiero piccolo. Arlecchino delle tue giornate, un sorriso su una fotografia. E poi ti porterò lontano, sulle pagine di un libro, tra le foreste che non conosci e i deserti che senti annunciare dal primo vento caldo. Non devi far altro che ascoltare. Farò della mia voce un riflesso sottile perchè si confonda con quel sole che filtra piano nella stanza, ti scaldo il cuore. Il trono di cartone è coperto di stagnola, argento di latta e pezzi di vetro come diamanti. Re del nulla e delle briciole, un pezzo di pane come moneta. Un soldo di farina che si consuma a pranzo, un brindisi anche oggi. Le gote più rosee, la voce che riprende forza e il tuo stesso silenzio complice. Non aver paura, non adesso. La vita è un dettaglio, perso fra molti. Viste da questa barca le nuvole sembrano lenzuola pulite sul mondo. Sono solo un menestrello di corte, altro non conta. Un re senza corona non ha terre, è padrone della fantasia. Un giorno ti saluterò da un molo, partirai come marinaio con un mantello logoro sulle rotte che nessuno conosce.
commenti (6) 16/05/2003 Postato
da anima
alle 22:51
DANZATRICE DILETTANTE Il tuo regalo, fiocco giallo sulla carta blu. E' ancora chiuso. Un biglietto che non leggerò. La sorpresa si nasconde in quel tuo sorriso appena accennato. Mi attorciglio i capelli e fisso la borsa sul letto. Dalla cerniera sbuca la copertina sgualcita delle pagine che ho raccolto negli anni. Non le hai mai lette ma avevi la certezza che fossero nascoste in qualche cassetto. Le parole le ho scelte, cesellate, incastrate e coccolate fino a quel rigo finale. Punto. Neo sul bianco. Inizio e fine insieme. Perla di una collana snodata su capitoli e paragrafi. Vezzo della mia anima o del tuo smarrimento. Perchè come Pollicino ti perdi facilmente e lascio briciole di carta perchè tu sappia dove mi trovo. Non ti aspetto, solo attendo. Non hai mai saputo vedere le sfumature perchè ti mancava il tempo per dipingerle. Punto. Nero. Sui fogli ingialliti ho acquerellato un cielo a forma rettangolare, rondini immobili e mari senza risacca. La vita scorre sulle parole , sul profilo della mia calligrafia di ieri ed oggi. Non ne senti i suoni, i rumori e il tramestio operoso? Sono solo una danzatrice dilettante, fuori tempo sulla musica. Lascia scorrere il tempo. Punto. Fine. Sipario chiuso. Come una quarta di copertina sbiadita.
commenti (14) 15/05/2003 Postato
da anima
alle 22:48
PETALI BIANCHI Margherita di campo, i petali sono tanti, uno per ogni desiderio. Li sfoglio con cautela, li trattengo tra i polpastrelli e poi li soffio lontano. Disegnano un cuore in aria, il loro saluto al vento. A te speranza che non hai colore e ti impregni del mio umore senza chiedere nulla in cambio. A te orgoglio che mi ricordi di lottare solo quando è necessario, senza armi, ma con pazienza. Al tempo che non si esaurisce, clessidra dell'eternità. Al cielo, custode dei segreti e alla terra che fa germogliare le parole. Al silenzio che è pieno di te. Alla tua presenza, ai tuoi occhi dietro ai miei,il tuo regalo per sempre. Alle fotografie che fermano il mondo in una cornice. Io sorrido su un'altalena. Giro girotondo. Un'altra spinta per toccare le nuvole. Bianche come lo zucchero filato che si appiccica alle dita. Un altro petalo sfugge via. Alla vita che non conosco. Aspetto. Faccio un altro passo. Quando mi passerai accanto sfoglierò l'ultima margherita. Ho un cuscino di petali per profumare la notte.
commenti (10) 14/05/2003 Postato
da anima
alle 22:38
INTRECCI NOTTURNI Sono nel riflesso dei tuoi pensieri, sono un aeroplanino di carta che entra dalla tua finestra. Ho nel cuore un fiore di cartapesta, si sgualcisce sono se lo stracci. Urla il mio nome. Fai male al vento, lacera l'aria. Ti rimbomba in petto la mia vita, quella che ancora scalcia per respirare il vento. Affidala al cielo. E io sono il tuo cibo e l'acqua scorre nei miei occhi, guardami ancora una volta. Sulle linee della mia mano c'è il labirinto delle nostre vite, non ti smarrirai nel buio. Te lo prometto. Intreccio i miei capelli, nido dei miei pensieri, lunghi come il tempo che mi appartiene. Per stasera soltanto, non smettere di cullarmi. E quando non avrai più voce cantami una ninna nanna di parole. Su un foglio bianco scrivi solo le mie iniziali.
commenti (16) 13/05/2003 Postato
da anima
alle 22:13
ROTTA DEL SILENZIO Oggi non ho parole. Sono felice. L'inchiostro si scioglie nello zucchero, un caffè di pensieri e lo bevo freddo per dissetarmi un po'. Le lettere mi finiscono in gola, sento l'emozione stringermi lo stomaco. Sto bene. Il futuro è dare per scontato il sorgere di una nuova alba. E io aspetto il sole, fa capolino da quel tetto. Io sono. Dolce bimba con le dita dolci di frittelle e marmellata, con quello sguardo cupo appena si presentava un problema. I miei occhi scuri, li ritrovo sul fondo della tazzina, stesso colore. Un battito di ciglia, cerbiatta sbarazzina. Mi guardo allo specchio e nemmeno mi vedo. Ho in testa quel fotogramma che mi cancella gli anni. Passi pesanti e gambe bianche ricamate da firme di trenta giorni. Il dolore non lo sento, mi sfiora ed ha paura di me . Fugge via come il destino stantio. Perchè la speranza è aria nuova, è guardare avanti. Caravella verso le Americhe, non zattera alla deriva. Io marinaia della vita, non soffro le onde, e mi faccio dorare la pelle dal sole generoso, compagno di anime erranti e solitarie. Gli anni sul viso, portati dalla brezza della sera lasciano sulla pelle un ricordo. Buongiorno Vita. E' tempo di partire.
commenti (13) 12/05/2003 Postato
da anima
alle 21:25
CLOWN DEL CIELO Quello che non dici si confonde in un sorriso. Come se la voce dovesse ancora trovare casa in qualche pensiero che hai rinchiuso nel ripostiglio della noia. Carnevale fuori stagione, il tuo viso di clown improvvisato. Naso rosso, sfera di plastica, innocuo inganno. Mi fai bene. Sei un raggio di sole che spunta piano senza fare troppo rumore tra le nuvole, quasi per non disturbare il cielo. D'un tratto ti fai acqua quando devi bagnarmi il cuore, bevo quel tuo sorriso che sa di buono, di fresco come se la sorgente fosse nascosta in qualche piega delle tue labbra. Ritorni sole per asciugare le mie preoccupazioni, perchè non scivoli nelle pozzanghere delle mie ansie. Dalla mia finestra il cielo non è poi così lontano, una rondine trapunta l'aria. Mi rimane fra i capelli un coriandolo. La lacrima perenne è solo quella di un pierrot. Tu la goccia che la scioglierà.
commenti (9) 11/05/2003 Postato
da anima
alle 21:22
IL TEMPO GIUSTO E' il tempo giusto. Non scorre e non appare sugli orologi. Non si misura in secondi, minuti ed ore. Perchè è fermo, immobile ma vivo. Timbrato dal mio cuore scorre in un unico respiro. Dentro la pellicola di quello che non ti ho mai raccontato gira senza sosta: la bobina si scioglie e io la riguardo perchè non si senta dimenticata. La recita scolastica, io che dormo sul libro delle favole, quel giorno della prima paura e quello del tuo compleanno. I gerani sul balcone e i panni stesi, la gita e l'ultimo sguardo al mare. Il trillo del telefono, la tua voce e il mio tremore, le tue parole impresse per sempre e quel grazie che non ti ho detto. Il tempo si è fermato spaventato da quella gioia improvvisa, stranito e smarrito insieme. Quel giorno ho corso, vorrei gridartelo. E dopo il cuore è ripartito. Una goccia d'immenso mi bagnava la guancia e lì si è seccata come un neo invisibile di felicità eterna.
commenti (11) 09/05/2003 Postato
da anima
alle 22:19
PETALI AL VENTO Sono un essere bislacco. Nata scherzando con la sorte pur non sapendolo. E allora mi basta poter respirare. Soffio su un vetro e disegno con l'indice una sfera, vedo la sua trasparenza nella mia mente. Il sole rifrange sulla finestra e mi regala un coriandolo di luce. Perchè per me è carnevale tutto l'anno. Viso da clown sullo scorrere dei giorni, non essere banale. La maschera sta nelle ragnatele dei tuoi libri, in quello in cui ti hanno insegnato a credere. Ti regalo un soldo di cera per comprare ancora un po' di serietà, quella che a me manca. Io che non capisco, io che non comprendo sporco lo specchio con pensieri scritti con un rossetto,color di rosa. Perchè ti rifletta nella mia vita, perchè tu veda oltre. In giardino l'altalena è ancora vuota, stanca. Ho viaggiato su quel pezzo di legno, con le gambe nel vento eil corpo leggero. Prova a farlo anche tu. La tua testa martella silenzio, sordo e fumoso. Il fuoco del tuo precario equilibrio brucia egoismo e lascia odore di anima logora. Apro le finestre, forse basterà. Se mi presti le tue scarpe ti accompagno a cogliere le rose. Guarda.Stanno sbocciando.
commenti (7) 08/05/2003 Postato
da anima
alle 22:36
LETTERA Scritta per F. e per l'arcobaleno che mi inonda le giornate, senza lode, senza gloria, solo speranza. E forse non lo saprai mai. Che tu sia felice. Sempre. Sono ancora qui ad imbastire parole. Ed è strano farlo da lontano Regalami qualche attimo per raccontarti un desiderio Perchè voglio che tu possa immaginarmi felice. Dalla mia stanza il mondo ha la forma di una finestra ed il cielo è un po’ più piccolo. la tua voce riempie l’aria e si confonde con i miei sorrisi. Perchè è quello che mi regali: un passo dopo l’altro. Correrei da te, poi non direi nulla. Già lo so. Sono goffa ed impacciata anche nelle situazioni importanti. Vorrei farmi incantare da quel tuo modo leggero di sfumarmi il dolore. Perchè finchè tu ci sei la vita va in vacanza e la mia corsa ha il battito accelerato di chi ha una meta da raggiungere. Desidero camminare. I miei passi sono impresi su questo foglio. Piccole orme d’inchiostro per ogni chilometro mai consumato. Mi hai colorato la vita e non lo sai. La speranza non si esaurisce mai. Come le bolle di sapone che si nutrono di aria e respiri solo per andare qualche metro più in là. Cammino macinando le pagine. Su questo foglio lascio il mio nome, la firma di qualcuno in debito di buona Vita. Il tuo regalo da sempre. Che il destino ti serbi desideri da esaudire…passo dopo passo.
commenti (7) 07/05/2003 Postato
da anima
alle 23:04
IL MESTIERE DI VIVERE Ci vuol mestiere a vivere. Occorre fantasia e maestria con i colori, sono la pittrice di una tela fatta d'oscurità. Disegno a mano libera, gli occhi chiusi e la mano leggera. Tratteggio una scia di luce dove il raggio del sole non arriva e la mia lampada è la luna. Sbiadisco con il polpastrello un accenno di colore troppo acceso, dici che son trasparente ma forse voglio solo aiutarti a giocare. Immagina e fallo con l'anima. Prosegui quel profilo appena accennato, rimarca quella riga incerta, cancella quello sbaffo di matita immaginaria. Lo so che stai vedendo quello che ho dipinto per te. Tu credevi che mi nascondessi, hai scoperto che so vivere anche al buio. Rimbomba il mio cuore e nel silenzio lo senti forte, pulsa e rintocca il tempo che stai consumando. Abbandona i pensieri, i castelli di sabbia si sgretolano al vento, hai bisogno d'acqua per pulire il pennello. Guarda. E' per te. Sono qui raccontami cosa stai vedendo, senza luce. Non servono libri per sapere quanto è grande il cielo. Lasciati andare e vola. L'alba fa capolino,apri piano gli occhi. Ed è di nuovo vita.
commenti (4) 06/05/2003 Postato
da anima
alle 22:43
ANGELO CUSTODE Danzami sul petto e sfiorami mentre dormo. La stella che splende stanotte è solo un lampione sul sentiero degli angeli. E' accesa per te perchè non ti perda quando il ricordo ti abbandona. Perchè ormai lo sai che la mente non ti serve più, sei fatto per volare. Spolvero le tue ali con un pensiero che sa di mare, lavo la polvere del tempo. Ti abbronzavi facilmente e il tuo sorriso era bianco,come la neve e la luce.Il tuo indirizzo è il sole e la tua casa porta il mio nome. Custodiscimi ma fa che non me ne accorga. Fa che la tua mano sia nell'aria che respiro, che si faccia energia con la musica che mi impregna il cuore. Nasconditi dietro ad uno specchio, se puoi fatti scorgere. Oppure prestami un po' di vento e volerò da te. Insegnami a pensare all'infinito perchè tu vivi nell'eterno. E non farmi smettere di scrivere , respiri su respiri, pagine che si consumano. Ho solo una voce per parlarti, il silenzio per ascoltarti. Come stai? Gli occhi si fan pesanti, ho tanta vita da raccontarti. Tu dipingimi il cielo dentro agli occhi. Buona notte mentre il cielo accende una stella per farti compagnia.
commenti (8) 05/05/2003 Postato
da anima
alle 21:48
DENTRO AD UNA MANO Linea leggera che si scioglie piano, si è allungata con me o forse non si è mai mossa e sono solo io ad essere cresciuta. Incroci casuali sul panno morbido della mia pelle. L'albero senza radici che ho stampato addosso è la casa dei miei pensieri e il nido è al riparo, celato ad occhi indiscreti dal sortilegio del futuro. Scruti le carte o il fondo di un caffè. Ti inventi una storia per stregarmi la mente. Guardami negli occhi. Sprofondami dentro e non cercare un appiglio. Lo vedi è segnato poco più in là, un incontro tra una piega e l'altra della pelle, ridi se pensi che sei come una lettera affrancata dalla sorte. Ma la linea si perde e mi stranisco un po'. Sul dito medio c'è ancora il segno di quell'anello, un solco per un regalo importante, un calco temporaneo , giorni su giorni impressi sulla pelle. Sei un tatuaggio senz'ago e hai la forma di una nuvola. Voglio saperti libero.Stringo il pugno e chiudo l'aria tra le dita. Perchè tra le linee della vita c'è il labirinto dell'anima. E sta tutto dentro ad una mano.
commenti (11) 04/05/2003 Postato
da anima
alle 21:28
315 KM Sottolineo con il pennarello rosso l'autostrada. Passo l'indice sopra quell'Italia in miniatura. Trecentoquindici chilometri. Faccio un passo e poi un altro ancora ma il corridioio finisce e mi blocco. Ci riprovo, dai non ascoltare il cuore che ti martella dentro. Prova solo a non pensare, zero, vuoto come una nuvola bianca di un cielo sereno. Non ti preoccupare, non succede nulla. E' solo un brivido, è solo uno scherzo del destino che ti porti dentro ma se ti trucchi un po' nessuno lo vedrà. Basta un sorriso, coraggio. Canta e cammina. Perchè i chilometri sono briciole di strada e basta trovare il primo granello per cominciare a correre. Di nuovo lì. Ferma immobile con il respiro morto, soffocato da un black-out di tanti anni fa. Quella macchia nera è un inchiostro indelebile,viaggio con un bagaglio leggero perchè non ho scarpe da consumare. I pensieri invece pesano e li scrivo per piegarli in quattro e riporli in un diario. Strade, vicoli, quadri, musei, locande, alberghi,la tua casa, il giardino, il letto,il pane, la colazione, i lampioni, le stelle e il treno. Gira il film dei giorni che ho vissuto. La donna acerba sognava. La vita rimane in debito di trecentoquindici chilometri con il destino.
commenti (8) 03/05/2003 Postato
da anima
alle 22:30
QUASI ESTATE Ti guardo, camminiamo per via Tornabuoni. Piove e l'odore dell'acqua mi entra piano piano dentro. Ti fermi perchè vuoi comprare un gelato. Ma fa freddo e non ti capisco. Panna, cioccolato e zabaione, nei tuoi occhi celesti ancora mi perdo. A volte m'incanto nel seguire il profilo del tuo viso, ormai sei il capitano e nel mare grosso mi affido a te. Così ti prendo sottobraccio perchè mi piace appoggiare il mio passo malfermo al tuo, sicuro e normale come sei. Bavero alzato e cappotto lungo. Dai andiamo via. No, aspetta. Mi blocchi il polso. Affondo nel tuo abbraccio e il tuo petto è un cuscino caldo. Ti stringo e sento il profumo che ti ho regalato venirmi addosso. Poco più avanti piazza Duomo è aperta al mondo, da sempre in ogni ora del giorno e della notte. Noi dentro e guardo in alto, quella cupola immortalata nelle cartoline ne ha visti di sguardi al cielo. Gente che piange e nasconde le lacrime dietro ad un riflesso velato da occhiali da sole, gente che osserva quella volta in cui l'uomo ha voluto toccare il cielo. Luminarie di Natale per la città, passeggiamo ancora un po'. Sei una fotografia mai sgualcita. Ormai è quasi estate.
commenti (7) 02/05/2003 Postato
da anima
alle 20:45
NINNA NANNA SU UNA NUVOLA E che sia stupore, la meraviglia di chi non conosce i colori. Per te che dormi e respiri piano. Per i tuoi occhi immensi e scuri, perchè lo so che guarderai nel profondo. Ci siamo scambiati la faccia e tu sei quello che io ero. Mani incrociate tra la gente del mondo, nella tua stanza c'è silenzio e io dondolo con cautela, attenta a spostare l'aria quel tanto che basta perchè si faccia carezza sul tuo viso. Perchè voglio essere ovunque, anche nei tuoi respiri. Canto piano perchè il sussurro della mia voce ti faccia solletico alla mente. Sorridi. Così come sai, con quella gioia fragorosa ed inerme di chi conosce solo filastrocche di voci lontane. Avremo tempo, è giusto sia così. Sei in viaggio su dei vagoni di favole e su un bastimento di desideri. La notte e serena e il mare culla il futuro. Ninna nanna a te che dormi su una nuvola. A presto.
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