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27/08/2003 Postato
da anima
alle 22:06
SULLO STESSO MARE Sempre. Fra i ricordi e gli inganni ci sei. Sei nel sogno di un abito di veli e nella polvere di gesso, nei nomi scritti a pennarello su ferite che si rimargineranno col tempo. Stai come me, in attesa di qualcosa che non ha nome. Perciò sono ancora bambina, per potermi stupire, per dondolarmi su un altalena senza avere paura di toccare in cielo. Scendi nello stomaco e fai male quando tiri calci al destino, profumi di fragola sintetica, bolle di chewingum per masticare la gioia golosa. Nelle fotografia sei il riflesso distorto del sole sul vetro, la pioggia sui vestiti d'agosto. E mi sorridi con quella piega leggera di chi non crede troppo alla felicità, di chi prende a prestito la vita come si fa con un cartone di latte vuoto nel frigorifero. E quando piangi non hai lamenti, solo trattieni il tempo morsicandoti le labbra. Dormi, sogna che domani sarai ancora qui a raggranellare speranze e fatiche, setacciando sabbia e conchiglie. Come le onde che ritornano e si dondolano sempre sullo stesso mare.
commenti (8) 25/08/2003 Postato
da anima
alle 19:14
GOCCE DI GIOIA Scivola una goccia di felicità, lascia una scia trasparente. Quando piove sul cuore il dolore si disseta per destino e per sorte. E le lacrime senza sale fanno bene, dolci di miele e zucchero. Non te ne andare, ora il mondo si è fermato ed altro non devi fare che aspettare. Come un treno in sosta, siamo seduti ad aspettare che il viaggio riprenda. Ma ora siamo sospesi, incerti ma non intimoriti. Ho occhi di favola, incantati da un tuono improvviso. Lampeggia una gioia repentina, poi balugina un barlume di imbarazzo e uno scroscio di serenità inonda i pensieri. Perchè siamo vagabondi sotto un cielo nuvoloso, non chiedermi di fermarmi. Guardo fuori dal finestrino, chicchi d'acqua lasciati a seccare sul vetro. E dentro di me c'è odore d'erba bagnata, rugiada e violette. D'improvviso un temporale nell'anima, occhi umidi di gioia.
commenti (7) 22/08/2003 Postato
da anima
alle 22:51
TEMPO E FIATO Guardami con occhi limpidi, guardami senza vedermi. Hai occhi di noce, autunno e foglie seccate dal tempo, venati da un tramonto sul mare. Perchè tu non dimentichi. E sono briciole nei tuoi giorni, impressioni, istanti nella tua memoria. Sono voce nel tuo presente, profilo di donna sotto le tue mani.Sai giocare a viziarmi i capelli attorcigliando le dita fra i ricci, sai accarezzarmi le guance senza svegliarmi. E sai ascoltare il mio tempo distratto, i miei pensieri contorti, caldi come un gomitolo di lana. Hai addomesticato il mio silenzio, freddo e sordo, l'hai accudito quando altro non chiedeva che abbandono. Sei un animale testardo, non conosci la debolezza. E alle volte ti fai duro, se una lacrima mi scende. Non piango per dolore, forse solo per stanchezza o magari per bagnare un corpo arido di tenerezze. Dentro i miei occhi scuri il buio non ha paura, si confonde nella mia anima e si sente compagno di ventura. Come te. Per il tempo che ci sarà dato, per i giorni che ci vedranno attori e comparse imploro buona sorte. Siamo solo un incrocio fortunato di tempo e fiato.
commenti (6) 21/08/2003 Postato
da anima
alle 20:06
ROVI E ROSE Chiedo coraggio, chiedo costanza. E si fa preghiera il tempo vuoto, si fa dono di speranza. Incrocio le dita e così sia. Sia un ricordo che non scompare, protetto dalla mia voce che lo racconta. Sia il gioco di vivere senza nome, da persona qualsiasi. E così, diversa e indifferente continuare a vagare e poi mai muoversi. Un'altalena di controsensi cigola nella mente, addomestica la noia, basta un foglio di carta per sporcare d'inchiostro le nuvole, per vivere sospesi, i piedi a mezz'aria come un angelo pesante, caduto per sbaglio su un mondo in bianco e nero. Attrice in un film muto, sorrido con gli occhi tristi velati da una gioia che è di chi la sa vedere. E allora sono aquila nella tempesta, l'orgoglio è la sola armatura che resta, maglie d'acciaio sgualcite dalle troppe battaglie e grifoni da mostrare in parate di festa. Immaginami così, cavaliere e poi regina, bruco e poi farfalla o solo clown in un giorno di pioggia. Quando vorrai cercarmi non andare lontano, ho passi piccoli nelle gambe e forse sarò ancora qui intenta ad improvvisare un girotondo. Casca il mondo. Resta solo il blu, diario delle cose non dette. Ricorda di scrivere il tuo nome, potrò chiamarti se ti perderai. Dentro di me c'è un labirinto di rovi e rose.
commenti (4) 20/08/2003 Postato
da anima
alle 18:51
ATTESA DI VITA Il silenzio scende sui giorni del sole, scende sulle ore lunghe di sonno e sogni mattutini. E si chiamerà destino questo restare o partire senza scarpe. Oppure si chiamerà con il nome di chi non c'è più per regalare alla sua anima almeno uno straccio di vita fasulla. Piccoli rintocchi di secondi, briciole di domande incastrate nel tempo di un pensiero. Lancio una monetina e che la sorte mi sia amica. Le dita sono stanche, infilano lettere distratte su un filo di spago, uno strappo e un sogno rotola sul pavimento. Ho raccolto un foglio di carta appallottolato, finito sotto il letto. Un sorriso era rimasto disegnato fra le righe, fra l'inchiostro e la polvere d'agosto. L'ho guardato, fragile e indifeso, giovane e felice al tempo stesso, un regalo innocente per un cuore in debito di buona fortuna. E poi chissà. Il dolore rimbalza fra le mura di questa stanza e si mescola alla tua voce che racconta la vita. La stessa immortalata nella gioia repentina di un ciao, come stai. Cuore grosso e lacrime dolci quel giorno. E voglia di fermare il tempo. E poi ancora silenzio. Perchè non si può raccontare l'impossibile. E se dai credito alla mia pazzia, forse stai cercando solo di vivere,testardamente esistere. Sono un essere che attende. Di nascere ancora e questa volta senza errori.
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