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25/04/2004 Postato
da anima
alle 10:08
PICCOLI PAVIDI EROI Vorrei piccole mani per scavare nel profondo e dita leggere per ricamare la terra. E poi lasciarmi andare. Riposare ad occhi chiusi con il sole che mi scalda la fronte. A mezzogiorno. Evaporano pensieri inutili e dolori ripiegati. Accomodati sul letto come lenzuola linde, ad accogliere la notte. Inerte. Sommessa e distesa. Orizzontale. E il resto è cielo, per quel che mi riguarda, un po' di mondo a farmi da cuscino. Uomini ballerini danzano, volteggiano su piedi saldi, con visi straniti. Piccoli pavidi eroi. Di un mondo su misura. Navigatori d'oro e concubine per caso. L'affetto, nel mezzo, è solo sopravvivenza. Pane ed acqua, che alla lunga fa male. Attendo. Per stupida vocazione, per malcelato disinteresse e fervida benevolenza. Ma non aspetto. Attenta alle sfumature, perchè le parole sono polvere fra i denti. Come stelo di margherita, sopporto il peso di una corolla. Fragile e pura. Votata al nulla, al vento meschino di una sera d'aprile. E rimarrò nuda. Aggrappata alla terra, a chiedermi perchè debba vivere. Così. Tra le tirannie del tempo.
commenti (12) 17/04/2004 Postato
da anima
alle 21:08
FUTURO Parole in fila. E l'allegria si mescola al tempo. Tutto comincia così. Per caso. Per democratica volontà di un giorno d'estate. Sono solo un briciolo d'ossa ed un cuore di ceramica. Ed il cielo mi chiama. Ma non c'è voce. Spingi sui polmoni che arrancano in salita, è sudore bianco. Contro il nero del nulla, di vestiti a lutto. E se perdo sarà stato solo uno scherzo di cattivo gusto. Piccola macchia e passi d'amianto. In piccoli piedi benedetti. Gira una sedia e sembra una giostra. Ed io principessa eterna. Seduta. Sul mondo. Angelo fragile, ancora non vola. E si fa donna che cerca amore. Semplice vivere.O quel che rimane. Sperando in un letto senza sbarre ed una casa con fiori sul balcone.
commenti (9) 13/04/2004 Postato
da anima
alle 20:42
LONTANA Edera nella mente e parole incatenate. Come mani salde che sostengono le gambe. Arano campi, seminano devozione. Sottovoce fedelmente. Ti seguo. A passo lieve camminare, fragoroso pulsare nelle vene. E scivola sangue tiepido, a colmare le ferite del sole. Dolciastro come miele di campo, amaro come infuso di terra. Aria di sale, granelli fra i capelli. Incastrati loro malgrado, come giorni appesi ad un chiodo. Sollevami, solo un poco. Prospettive diverse, in falso piano. Appesa. All'incrocio fortunato delle tue dita, al tempo dolente che ci viene donato. Perchè nulla mi appertiene. Anche il tuo nome si perde nel vento. Avanti ed indietro. Come un pendolare della mia vita. Ibrida. Libera. Comunque sia. Già lontana.
commenti (4) 03/04/2004 Postato
da anima
alle 20:58
SEMPLICE Semplice felicità.Camminare. E non giro intorno al nulla, al senso vuoto di un destino beffardo. Che ha lasciato vita. Da colmare a piene mani, ma tremano. Come il fiato che ad un tratto svanisce. Tempo sublime, come lacrime mai piante. Bagnano la terra. E rinasco. E sarai padre. Complice silenzioso. Ed io figlia di un giorno perfetto. Ancora ignaro. Di quanto ti sono grata. Che il cielo mi sia testimone. E dentro si agitano sogni. Verità. Lo giuro. Sii con me. Voce di gioia.
commenti (14)
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