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29/06/2004 Postato
da anima
alle 19:57
VELENO Non sopporto la vanità dei tuoi gesti inutili, il tuo guardarti allo specchio, nè la carità dei tuoi gesti, mentre mi tendi la mano. Non tollero oltre quel tuo misero vivermi addosso. E sorridi pure, perchè puoi farlo. Ma da lontano. Non mi toccare più. Mi so difendere e saprei anche ferire, volendo. E non è che non voglia, solo non ne ho la forza. Perchè tu non meriti bontà di cuore e d'animo. Meriti il vuoto, arido e sterile e per parte mia l'avrai. Quando salutandoti vedrò solo una bambola di pezza, buona per giocarci un po'. Hai strappato le ore, sporcato le parole che custodivo con cura. Tesori buoni solo per me, per scivolare via da una vita difforme. Hai alleati fedeli e giovani scudieri che pagano le tue colpe. Io ho già pagato per te il prezzo più alto che potessi permettermi. Ed ora , ferita me ne vado. Non ringraziarmi, non complimentarti. Non voglio altro che pace. Che non troverò ma non sarà colpa tua. Dicono. Era solo una mia inutile fantasia, maledetta come te.
commenti (6) 25/06/2004 Postato
da anima
alle 15:30
 Come vedete cliccando sul logo, il mio racconto "Homeless" è stato selezionato dalla giuria tecnica. Da settembre uscirà un'Antologia edita da Newton&Compton con la racconta di tutti i racconti selezionati per questa edizione, al prezzo di cinque euro. Si può prenotare una copia già da ora scrivendo a: ASSOCIAZIONE CULTURALE LUCCAUTORI , via A. Pucci 138.a - 55049 Viareggio Lu tel. 0584 961169 info@luccautori.it
Sono un po' stranita, felice per molti sorrisi intorno a me. E il resto si scolora, almeno per un po'.
commenti (10) 24/06/2004 Postato
da anima
alle 17:39
Musica ora. E il resto se lo mangeranno le lacrime stupide. Del bene che non so vedere, sono già sola. Un po' più dura come un tempo per chi non ha mai bussato durante la pioggia. Non ci sarà più sole. E la voce di Branduardi comincia...
Un giorno all'improvviso la luna si stancò di guardare il mondo di lassù; prese una cometa, il volto si velò e fino in fondo al cielo camminò. E sorpresa fù che la bianca distesa non fosse neve. Eran solo sassi e i piedi si ferì, piangendo di nascosto lei fuggì. Affrontare il mondo a piedi nudi non si può e dall'alto a spiarlo lei restò. E sorpresa non è più che la bianca distesa non sia neve.
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commenti (1) 20/06/2004 Postato
da anima
alle 18:30
UN PAIO DI TACCHI Un giorno scopri che bastano un paio di tacchi a farti cadere. Senza lividi. Rimani così, distrutta, annientata in un dolore senza nome. Questo dicono, mentre ti guardano. Ma tu lo conosci e, forse, lo stavi aspettando. A conti fatti ha vinto lui. Vorrei uscire e prendere un gelato, bere rum e fumare. Non farò niente di tutto ciò. Non ho nulla da barattare, nè il corpo nè questa vita. Perciò sto zitta. Non ho viaggi da raccontare, balli da imparare, serate per cui vestirmi e occhi per cui farmi guardare. Ho solo la tua mano stanca a sorreggermi, purtroppo non basta più ormai. E preso atto di questo non c'è scampo. Santa voglia di vivere e dolce venere di rimmel......
commenti (6) 07/06/2004 Postato
da anima
alle 14:52
Come goccia sul vetro. Voglio scivolare e segnare una via. Per finire su un marciapiede a morire. Diventando aria. E poi vento. Andare via. Amen.
commenti (13)
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