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15/01/2005 Postato
da anima
alle 17:25
CAPODANNO FUORI STAGIONE Oggi. Qualcosa può morire così come hai fatto tu, senza dare avvisi. Senza provocare dolore. Quando sei arrivata nemmeno sapevo che eri destinata a me. Eri una semplice paura. Una come tante. E svolgevi bene il tuo compito: ti confondevi con il cuore grosso e il respiro corto, ti facevi marmo sulle gambe e sangue bianco nelle vene. Tanto che a volte era difficile chiamarmi per nome senza svegliare anche te. Sei rimasta poi, come compagna. Tanto che avevo imparato perfino a non respirare pur di non sentirti. Rimanevo in apnea fino allo spasimo, convinta che sarebbe servito. Muro contro muro, a batterti. In una lotta che conosceva solo la mia colpa: non saperti sconfiggere. Ma non è questione di forza, di volontà. Ora lo so, è un fatto di tempo. Che ti coglie un sabato mattina qualsiasi. E ti fa scoprire che il vuoto è solo spazio d'aria. Che starci in mezzo è misurare il mondo con gli occhi e sapere che passi in fila fanno storie.Il silenzio intorno si mescola alla forma dei giorni passati, già lontani. ora inutili. Ora che la festa ha il suono di un Capodanno fuori stagione. Grazie a Dio.
commenti (28) 09/01/2005 Postato
da anima
alle 18:14
C'è minaccia di tempesta, eppure l'aria è carica di nebbia. Il freddo scioglie il fiato, si dovrebbe vivere in apnea. O saper aspettare ma la primavera è lontana. Ed io sono una donna distratta. Per scelta. Perchè non voglio dar peso alle firme, ai fogli di carta che siglano gli impegni. Quel che scelgo sono gli attimi, da incastare nella mente. O le note da non far scivolare nel tempo. Il resto, bontà vostra, portatelo via. Prendetevi gli insulti e di sorrisi, le promesse perchè con i fatti avete poco da guadagnare. Ho per le mani roba buona, ma è mia. La verità è che non godo di molto credito. E non ho imparato a cercarlo. Presumo sia tardi. Nemmeno mi abituerei a vedermi riflessa nè ad ascoltare la gente chiamarmi per nome. Mi va così. Rimango. Insofferente.
commenti (11)
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