Bolle di sapone

Ho appartenenze estranee.
Ditemi di chi Sono.

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anima.
In minuscolo.
Senza Nome.



11/04/2005

Postato da
anima alle 21:10

  Hai portato quel che dovevi. In dote il tuo corpo, un paio di scarpe e due occhi buttati lì , per sapere dove andare.
Il resto sono occhiate lascive, come se tutto fosse tondo, senza spigoli a cui aggrappare lo sguardo.
E hai quell'espressione distratta, annoiata dal tempo.
La pelle scura, di qualche sole fa.
Vivace la vita, segnata da alcune lentiggini color thè. Ed il piccolo percorso di briciole scure ti gira un po' dappertutto come se anche il buon Dio avesse avuto bisogno di non perder la strada.
Non parli mai. Le parole sono già state pagate.
E adesso non è più affar tuo.
Vorrei comprare un sì.
E sapere che rimani, o che ritorni.
Invece di farmi raccontare che sei un poco più in là.
Ancora così assorta.
E non mi vedi
Ed io non ti vedo.
Povero cieco.

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