|
27/07/2005 Postato
da anima
alle 08:00
Non so se ce la farai. Te lo dico chiaro.
Ma stai facendo le cose per bene. E non piangere, se non ci saranno feste. Non ci sono mai state.
Però in fondo sono solo ventiquattr'ore. Di apnea chimica.
E continua senza pensare che avresti voluto fosse più facile. Forse ti meritavi di meglio. Forse hai evitato il peggio. Così come sei. Stai dando tutto il tempo e tutto il sangue.
Brava.Ragazza mia.
Lui non c'è.
Nemmeno gli altri. Un giorno ti guarderanno. Un giorno senza occhi gonfi. Di tre mesi acerbi.
Sono già stata donna. E già morta. Quel che è successo nel mezzo.
E' solo vita da recuperare in fretta. Più in fretta. Che non ci sono troppi anni a disposizione.
Ed uno è già qui.
Proprio oggi.
commenti (11) 23/07/2005 Postato
da anima
alle 20:12
Post per Te
Libri della mia biblioteca.
Libri presi dalla biblioteca. Visto che i soldi, necessariamente vanno altrove.
Erving Goffman e tutta la teoria sulla rappresentazione, tutto il mondo di Harry Potter, Siddharta, Manzoni, Le lettere di Jacopo Ortis, Primo Levi, Patricia Cornwell. Ogni riga di Coelho. Stefano Benni.
Andrea de Carlo, per chi ha portato per come scrive. Le bizzarrie della Kinsella. La monotonia di Grisham.
La scia di Faletti, la tranquillità mentale di Patterson, Topolino. Oceano mare. Jeffery Deaver e l'investigatore disabile(cool). le favole al telefono di Gianni Rodari.
La Alliende. E i suoni di Camilleri. Gli album di Get Fuzzy. Monsieur Malaussene.
Manuali di neurologia.Handersen. Fiabe celtiche. Brizzi. Ammaniti. Mazzantini.Nick Hornby.
Distrattamente la Fallaci.A occhi grandi Jonathan Coe. Boccaccio. Dan Brown.
L'ultimo libro che (non) ho comprato
Gianluca Morozzi "Blackout"
il libro che sto leggendo ora
Manuale di ragioneria
Tre libri che consiglio
Erving Goffman "La vita quotidiana come rappresentazione"
Gianni Rodari "Favole al telefono"
Esopo "Il topo di città e il topo di campagna"
Bloggers con testimone
Non ho proprio idea di chi passi di qui.
Chi vorrei essere
la ragazza di Bube(C.Cassola)
ehi è come quando recuperi in extremis gli auguri di compleanno che proprio non ti dovevi dimenticare...anche se non ero in lista non importa.A me piace quando passi di qui.
commenti (4) 20/07/2005 Postato
da anima
alle 20:27
Del perchè le cose stanno ferme.
Gli oggetti sono stati creati per non conoscere il movimento.
Sono portati, riempiti, vuotati, lasciati, ripresi, spostati, rimossi, rotti e ricomposti.
Gli uomini lo stesso.
Ma con l'aggravante della gioia, del rancore, dell'amore, del dolore, della noia, del torpore, della felicità , del furore e del malumore.
Gli oggetti hanno la forma, gli uomini hanno l'abbondanza.
Le cose hanno consistenza, gli uomini hanno un corpo.
Gli oggetti non hanno legami, solo posizioni. Gli uomini portano segni perfino sul palmo della mano.
Gli oggetti non conoscono il tempo. Rimangono.
Gli uomini spesso per paura del tempo, partono.
Alle cose non è chiesto di capire.
Gli uomini potrebbero perfino ascoltare.
Le cose sono già nate altrove.
Gli uomini, si gonfiano in pance molli.
E non chiedere ad un pezzo di legno di essere felice.
Ma neanche ad un uomo.
Ti direbbero entrambi.
Non so come si fa.
Del perchè, alle volte, il resto è più grande di me. Del perchè è solo un girotondo di prospettive. E si sta sopra e poi sotto. Come in un girotondo.
commenti (4) 18/07/2005 Postato
da anima
alle 20:23
Dovrai fare la borsa. Con un pigiama ed un cambio buono.
Di quelle con due maniglie, che la possa prendere in fretta.
E ti dirò di stare tranquilla.
Andrà bene. La mia vita.
Non che lo sappia per certo.Anzi.
Sono quasi convinta del contrario. Non tanto per malumore d'anima, ma per disperazione.
La stessa che mi trovi dentro quando ho gli occhi fissi.
Puntati nel mondo. Nel pavimento. Intorno.
Ma mi sto abituando all'idea di sopravviverti. Non a quella di vivere.
Oltre te.
Lo sappiamo che non è possibile. E' solo dovuto.
Non lo chiedere ai miei trent'anni.
Nè ai venti che avrei dovuto avere.
Siamo sempre state in debito. Tu di una pancia gonfia, io di tre mesi buoni.
Il conto lo saldo io. Perchè ho le spalle più grosse, la testa più molle.
Ed il cuore.
Fermo.
lo dicono tutti che sono strana.
Che ingoio la voce.
Pungo con gli occhi.
Rompo i momenti.
E non credo alla gente che cammina contromano.
Se ne sta già andando.
Suona . Il campanello.
Come stai.
Lavoro.
Muratore di un tempo che ha mattoni di gomma.
E come va.
Non è dato sapere. Se cadranno finestre, non ti tagliare coi vetri.
Oppure guarda dentro che qualcosa si è rotto.
Qualcosa.
Attenta.
commenti (5) 17/07/2005 Postato
da anima
alle 18:08
Amico.
La donna nascosta dietro la tenda è bella. Bella come il succo del mare.
Salata.
Quando sorride a labbra morsicate.Perchè il dolce del tempo l'ha spremuto, per altre gole , altre voglie.
Ed è rimasta come pietra da giardino. Statua di marmo bianco difforme.
Scurita, bagnata dall'umido degli uomini.
Così che spargendo acqua, non s'accorge di inzupparsi i piedi.
Rimane.
E chi la guarda dice che è povera, di vita, di pelle..
Mangia la fretta insipida per tutti gli uomini del mondo.
Ed è magra come un ramo a novembre.
Ma è bella.
Bella.
Che non posso guardarla senza sentirmi un bambino.
Senza caramelle.
commenti (4)
|

|