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31/08/2005 Postato
da anima
alle 15:27
Pensieri di ritorno.
E vita piegata.
Il mare è dietro e di disteso ora c'è un materassino di gomma. Rosso e blu. Plastica su pelle. Corpo ritorto, confuso e maltrattato.
Con la dolcezza della speranza. Se mai può essere dolce rincorrere l'impossibile.
I piedi hanno spostato la sabbia in modo disordinato e la forma lunga di un passo malconcio era una coppa d'oro bucato.
Non amo la vittoria. In fondo è una vita che sono nel mezzo.
Camminare e fermarsi.
Si ricomincia
commenti (11) 12/08/2005 Postato
da anima
alle 19:32
Onde gravide di sale stanco.
E domani mi dirai che non è giusto.
Che il bianco sporchi.
La pelle scura e la graffi passo a passo.
Come i conti che se tornano è per buon cuore delle menti strette.
Per vivere occorre ribaltare, muovere, sciogliere , ledere fingere, rubare, giocare, piangere e correre.
Quando avrai fatto queste cose sarai stanco.
E ti fermerai sulla sabbia.
A sporcarti i piedi.
Che l'anima sarà piena di cielo d'agosto.
Il resto per ora è fumo.
Colla sui polmoni.
E tu sei libero di non respirare.
Morire non è possibile.
Non lo fanno nemmeno i pesci.
commenti (5) 03/08/2005 Postato
da anima
alle 20:39
Condensa lo spazio come se fosse fiato molle.
Quello della gente che dorme di traverso per non sentir dolore.
E non mollare gli occhi.
Quello mai.
Mi senti?
Ti ho detto di stare sveglio. Come un soldato ubbidiente. Senza l'età per la leva non si è che mezze cartucce.
Spara. Spara.
Tutte le parole che hai.
Perchè la gente la devi colpire. Altrimenti penserà che sei malato.
Fatti forza. ma non urlare. Non sussurrare.
Gratta l'anima e gli occhi di chi non sa lacrimare.
Il sangue non fa paura.
Sii obbligato.
A ricordare.
Che sono io.
E che mi vuoi.
Esattamente dentro . Questa scatola.
Cercami. Lo saprai fare.
Se sarò unica e irripetibile.
Per te. Non una palla da biliardo, dritta in buca.
Non sono.
Un tonfo sordo.
commenti (5)
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