Bolle di sapone

Ho appartenenze estranee.
Ditemi di chi Sono.

Parla. Con me.
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Qui scrive.
anima.
In minuscolo.
Senza Nome.



22/01/2006

Postato da
anima alle 20:31

Bocca arrugginita. Non dice .
Si increspa in una forma. Chi la guarda può ben dire; sorriso o solo piega.
Che le inclinazioni son modi e tempi d'anima.
Mutevoli se non volubili.
E lo specchio dal canto suo dice di non aver colpe.
Lui riflette.
Come uomo senza mente.
E dice: chiedi un po' per strada se sei del mondo.
Se ti saluteranno alzando il cappello o guardando per terra.
Io ti posso dire solo se mi stai guardando negli occhi.
E quando lo fai. lo vedi da te.
Che altro non si può dire.
Se sei felice, se piangi sale.
La vita non si ferma sui contorni della pelle.
E abbruttiscono solo gli uomini che ci provano.
A parlare agli specchi.

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19/01/2006

Postato da
anima alle 19:46

Rimane un mistero.
Capire se la terra respira meglio se c'è vento o quando piove.
Importante.
Come contare i propri respiri.
Ci ho provato ma ho fallito. Dopo i primi dieci. Perchè la vita va così.
In fila dall'undicesimo pensiero.
Che all'inizio le cose stanno tutte dentro due mani.
E' il passo successivo a darti la nausea. Disse il pilota.
Preoccupata.
Come la pianta senza foglie.
Tutta rami al tempo. Che arriverà la primavera.
Ma i mesi son lunghi sulle spalle.
Non ti lamentare.
Gi uomini portano anni.
Mi vedi?
Quanti ne ho?
Più di due mani.
Tutti in fila.Alzate la mano. Dite se.
Mi avete vista.

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15/01/2006

Postato da
anima alle 19:58

Ti senti invasa.
Ma senza ragione. Quando hai un castello trasparente.
O vuoi difendere un terreno di cui non sei padrone.
E sei geloso delle parole.
Vorresti escludere tutti.
Restare noi.
Ma non puoi farlo.
Ed assisti impotente al clamore che si fa strada perchè così dev'essere.
Ti scopri a pregare la sera.
Ma non dici più.
Ti prego fammi guarire.
Non è poi così importante.
Invece urli con tutta l'anima.
Fa che si ricordi ancora il mio Nome.
Non ne sei sicura. Lo speri
Consumando il tempo.
Ripetendo a gran voce il suo di nome così diverso fra mille.
Stupida.
Perchè non è nulla che si possa dire, nulla che assomigli.
Se non l'unica cosa che ti dia gioia.
Se non come Voce.
Se non come Aria.
Che a perderla dovresti farti polvere.
E sperare che qualcuno ti raccolga.
Stupida rimani.
Intontita, da quell'unico abbraccio chiuso nella patina liscia.
Ti basta per pensare a dommani.
Aspettare.
Di sentire ripetere il mio nome.
Da dietro.
Sì.
Io mi chiamo Franca.

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