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28/04/2006 Postato
da anima
alle 20:08
Chiama. Per capire che ho una voce. E che mi somiglia in tutte quelle forme poco graziose. Che assorbe. E lascia. Non trattiene. Porto un segreto nel sangue. E lo sento scivolare. Il giorno che troverai tempo per assaggiarlo. Scoprirai che hai perso. La misura delle cose. E potrò portare la tua mano, in giro per la casa. Giocherai. E' questo che voglio. Sciogliermi. La grazia perfetta. Di essere un Suono. Ripetuto in silenzio. E tutte le volte che mi inginocchio. E' per la pietà. Che accada. Di rimanere profumo. Per chi. Tu sei.
commenti (1) 23/04/2006 Postato
da anima
alle 20:14
Mi odi. Lo sento. Quando ti irrigidisci, ritorto su te stesso. Incuneato all'interno. Ricurvo, un po' inutile, ammettilo. Ma ho bisogno di te. Amo. Fortemente quella tua forma corta, quel tuo essere raccolto e mai posato. Quasi mai dove dovresti, fuori posto. Che a guardarti tutti chiedono a che servi, messo lì sghembo.Tirato, iroso. A che devi servire? A portar fine al nome che porti. Come tutte le cose del resto. Perciò vedi, non rispondo. Al senso comune. E' sordo, lui. Io ti ascolto invece. Assumere quel tono deciso su un mondo mai piatto. L'erba non ti piace, non ti sai accomodare. Canto e respiro per venirti appresso, il sangue armonico. E' cosa buona. Il sangue armonico è della gente stanca, che ha fatto polvere. Noi abbiamo fatto fiato. Intorno. Se cambierai, vedi di farti riconoscere. Tirare colpi bassi, stare amorfo, con spasmi improvvisi. Così ti ho portato. Così vorrei ricordarti. Io. Figlia con orgoglio. Di un piede timido.
commenti (4) 06/04/2006 Postato
da anima
alle 20:41
Lo senti quel sasso di stomaco. Stilettate al telefono. Ho la voce orfana. Esce per volontà meccanica. Trovami. Presto. Perchè sto esaurendo i coriandoli. Capisci bene come posso essere disperata. Se mi hai fatto viva. Ora non dico che non te ne puoi andare. Lascia almeno l'ombra. Tanto non ti serve.Trova un attimo. Per darmi sangue. Io che son rimasta qui. A colorare la carta. Per poi romperla. E buttarla in aria. Amo questo. Essere in debito d'aria. Di chi non sa. E pian piano dilania.Scolora. Invecchia. Fino al ritorno. E poi. Finalmente. Delizioso. Dilaga.
commenti (4) 04/04/2006 Postato
da anima
alle 20:32
Maledizione. Se fa male anche l'acqua. L' idiozia è il sapore del fiato lungo, che mangia anche se stesso. E lo stirarsi della dita. Inutile. Spaccatempo. Dimmelo adesso come si rompe la ruota. Perchè il sole di metallo gira sull'asfalto. Ed io sarei la dea. Cedo volentieri il potere. Non credere che sia molto. E' quel tanto che basta per saper chiamar le cose. E farsi rispondere. Lo so che sei curioso. In fondo. Sei un uomo. Stupida io. Che ti vorrei assomigliare. A volte mi vesto di pelle. E ti senti malato. Sono io.Chiusa lì. Infezione. Divina.
commenti (3) 01/04/2006 Postato
da anima
alle 15:20
"La Musica, la cui fruizione interviene sia a livello sottocorticale che a livello corticale biemisferico, esplica la sua azione sia sul cervello limbico o emozionale(comprende anche l’ippocampo, e l’amigdala, che registra tutto ciò che ci accade, le attitudini, gli stimoli, i comportamenti, e gestisce tutti i programmi di comportamento, che ci permettono di camminare, parlare, agire in automatico) che sul cervello razionale che presiede alle funzioni di elaborazione e di integrazione degli stimoli sonori. Le risposte autonome e scheletomotorie che costituiscono la componente fisica delle emozioni sono quindi avviate e coordinate dall'ipotalamo.(quindi sempre dal cervello limbico).Ad avviare l'ipotalamo a generare queste risposte è essenzialmente l'uscita dall'amigdala(L’amigdala, funge da centralina e riceve ogni stimolo emotivo, spesso attiva reazioni prima che tutte le informazioni siano correttamente analizzate dalla corteccia pre frontale e quindi, in seconda analisi,dal cervello razionale). La nostra ipotesi è che il Messaggio Sonoro,attiva in senso positivo il meccanismo di feed-back a livello sinaptico ristabilendo il ruolo normale dei neurotrasmettitori."
Sappiate. Urlo. Così.
commenti (4)
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