Bolle di sapone

Ho appartenenze estranee.
Ditemi di chi Sono.

Parla. Con me.
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Qui scrive.
anima.
In minuscolo.
Senza Nome.



29/05/2006

Postato da
anima alle 20:45

Il gelato non mente.
E' lì a dirmi che non sono libera.
Di scegliere quando mangiare.
Perchè non so prendere un cono, non so camminare con qualcosa in mano.
La libertà si vede nelle cose.
Eccola lì, pompelmo e crema, grazie.
Avrei voluto dire.
Alleno la gola, da anni.
E sto pensando ai cento occhi che non si fermeranno qui.
A quanto vorrei lo facessero.
Abituata a scorrere i tempi.
Alle andate, ai ritorni convulsi.
Alla gente che ancora non ha capito quanto sia nel sangue.
E muta .
Butta uno zero.
Nessuna risposta.
Ed  ingoio attesa. Inutile. Perchè non verrà colmata.
Io che non faccio ridere.
Ho perso  aria.
Perchè non vivo.
A voce alta.
Ma tu sappilo.
Sei importante.
Anche altrove.
Ripeto sempre il tuo nome.

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26/05/2006

Postato da
anima alle 18:47

Avrei bisogno di capire.
Dove son finite.
Le persone che chiamavo per nome.
Se ne hanno ancora uno.
Perchè non mi è stato riferito.
Perchè il sangue che mi scorre adesso.
Nella testa.
E' a suo modo.
Orfano.

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24/05/2006

Postato da
anima alle 15:52

Non ho grande considerazione della mia anima.
La stendo sulla strada.
La uso.
Tanto che ha perso forma e colore.
E' come deve essere.
Polvere.
Nessuno si rattristi.
Che io per contro.
Le sto cantando.
Buon compleanno.
E se proprio volete.
Passateci sopra, con i piedi.
Non vi so dire.
Mi fa molto piacere.
Io non ho mai saputo farlo.
Ve ne sarò.
Grata. Compiutamente.
Così è stato.

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19/05/2006

Postato da
anima alle 14:29

La sedia mi dice che è stanca.
Di accettare membra ingrate.
Che se ne vanno.
Io rispondo di non preoccuparsi.
Ma di resistere.
Gli uomini si stancano.
Di stare sempre all'erta.
Hanno nei muscoli la tensione e la noia.
Il legno ha vene bianche.
Piene di acqua e terra.
Di vite fa.
E mai. Lui.
Muore.

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18/05/2006

Postato da
anima alle 20:07

Mi metterò per strada e spargerò fogli.
Alla gente frettolosa. Lasciando nell'aria un buongiorno  senza padroni.
Mi ascolteranno i rumori, perchè come me cercano casa.
In un posto che mi somigli.
E saluterò il cigolio dell'autobus che si ferma, il clacson isterico di un uomo mediocre, il passo stonato di un bambino, le saracinesche alzate del centro.
Imparerò a parlare ad alta voce. Io che nemmno so che cosa mi porto dentro.
Oppure continuerò a respirare a fondo.
E fuori tempo.
Regalando pezzi di libri senza nome,
Polaroid, di macchie nere e blu.
Perchè lo stare sui propri occhi è equilibrio d'anima. E grande conquista.
Se poi mi chiederai che faccio.
Risponderò che pulisco il mondo. Che basta poco per vivere.
Sarà tutto chiuso lì.
Nella carta stropicciata. Buttata dietro l'angolo.
Nei condomini dove non è gradita la pubblicità.
Su un quaderno a righe frosse.
Già qui. Fuori da tutto, nascosto.
Mi guardo da seduta. Unico pubblico presente.
Facciamo un patto.
Non si sappia mai chi sono.
Io tremo.
Quando mi chiamano per nome.
Sopra un palco.
Bisogna che ti calmi.
L'orgoglio e l'amore stanno già con me.
All'ombra.
Senza nessun futuro.

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18/05/2006

Postato da
anima alle 14:19

Mettiamo insieme. I sensi.
Buttando vino nell'aria.
Confondiamo i limiti.
Ti ruberò. Il giro di un prato. Un cono gelato.
Le scarpe col tacco. Un bicchiere d'acqua pieno.
Mi siederò in terra e mi alzerò.
Null'altro.
Tu vedi un po' che prendere.
Son qui, come mi vedi.
Oppure chiedi. E saprò parlare di quello che hai.
Come un venditore senza tappeti.
Per amore. Per piacere. Per gioco.
Perchè il suono delle cose, ha un peso.
La bicicletta,la bottiglia, l'altalena.
Le scale, il bus, i pattini, la sabbia.
Il vetro, la finestra, la porta.
Ne so tante di storie.
Di cose che fanno grandi gli uomini.
Loro, ancora non lo sanno.
Ma le cose sanno fare compagnia.
Perchè hanno dignità.
Degli esseri piccoli.
E insegnano.
La grandezza dello stare immobili.
Oggi e domani.


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01/05/2006

Postato da
anima alle 17:25

Vibrazione di Musica su tavoli,succo di pera, porte chiuse, colazione, cuscino, orologio lungo, dice la strada, porta la strada.
Occhi e dillo dentro che lo senti nella mano, da come stringe, cosa dico.
Aria addosso, caldo sotto. La pelle.
Arriva domani.
Adesso qui è sera, come a casa , solo cambia la vita.
Presto.
Cucineremo torte.
Che le storie le abbiamo già addosso.
Gli anni.
Un giorno m'innamoro.
Di qualcuno che mi insegna a fidarmi.
E che misuri i passi al posto mio.
Perchè io ho perso il conto.
Ho segnato solo i saluti.
Che quelli non vorrei mai contarli sul muro.
Un bacio per l'andata. Uno per il ritorno.
Che si senta.
Il sapore di vita bella.
Dolce e goloso.
Riportalo qui.
Presto.
Per te.
E' tutto sole.

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